Le monete greche


La moneta greca... Atene, Corinto, Magna Grecia


Nell'antichità greca la moneta era presso i cambisti un oggetto di commercio come il metallo non monetato. Il peso e il titolo determinavano il corso della moneta, senza alcun riguardo al valore arbitraio che le davano alcuni governi per l'uso dei loro sudditi.

L'uso di contare in talenti si estendeva a quasi tutta la Grecia, ed anche al di fuori.
Il talento valeva 60 mine, la mina 100 dracme e la dracma valeva 6 oboli.

Ad Atene l'obolo di divideva in 8 calchi e il calco in 7 lepti. Regolarmente la moneta era d'argento sino al mezzo obolo; il dicalco o quarto di obolo era di argento e rame; i pezzi più piccoli erano fatti solo di rame. Una volta sola si battè moneta di rame, forse oboli, ma non circolarono per molto tempo. Da autori di un epoca meno antica, come Luciano, si fa menzione di oboli di rame che però non possono appartenere alla monetazione ateniese. I più grossi pezzi d'argento, le tetradramme o stateri, si trovano spesso. Gli studiosi hanno fissato diversi valori al talento (unità solo di conto dato che corrispondeva a quasi trenta chili) partendo dalla tetradramma che non ne aveva nè il peso nè il titolo. Sotto questo doppio riguardo le monete antiche la vincono su quelle successive.
Secondo le ricerche di Barthelemi e di Eckhel, nei tempi splendidi di Atene, gli stateri pesavano 328 grani, comprendendo 4 grani per ciò che potevano perdere nei secoli.

Un talento è approssimativamente paragonato a 1375 Talleri dell'Ottocento !!

La massa di metalli monetati o non, crescente lentamente in Grecia, prese un aumento più rapido quando i tesori dell'Oriente si aprirono. Questo aumento trascinò dietro quello dei prezzi, in modo che la moneta sembra avere ai tempi di Demostene una valore 5 volte minore di quello ai tempi di Solone. L'oro soprattutto fu all'inizio rarissimo. Secondo Teopompo non era ancora oggetto di commercio all'epoca di Creso.

L'argento è quasi puro giacchè Atene non mischiava nè piombo nè rame
come altri stati. Così questa moneta era preferita e cambiata in ogni dove con vantaggio.
La moneta Attica pesava più prima di Solone, in seguito il peso del commercio sorpassò quello della moneta. Si può ammettere con grande probabilità che Solone provava a fare 100 dracme nuove con 75 vecchie ma la nuova moneta si trovò ancora al di sotto tanto ne bastarono 72.
Si chiamava leggera la dracma attica in opposizione alla dracma pesante di Egina, che valeva 10 oboli attici; il talento di Egina valeva quindi 10mila dracme attiche. Anche il talento di Corinto era circa del medesimo valore.

Miniere della Grecia

La Grecia propria non possedeva che poche miniera di metalli preziosi: al primo posto quelle di argento di Laurio nell'Attica, oro in Tessaglia, oro e argento a Sifno, nell'Epiro si estraeva l'argento e un poco se ne trovava anche a Cipro. Il monte Pangeico ai confini tra Macedonia e Tracia racchiudeva maggiori ricchezze: l'Ebro aveva la sua sorgente assieme all'oro che trasportava.

Questi metalli arrivavano in maggiore abbondanza dll'Asia e dall'Africa.

Le monete greche


Caratteristica principale delle monete greche è in genere il loro spessore, il rilievo, talvolta notevole, dell'impronta, la quale contrasta con la piattezza delle monete medioevali e moderne, avvicinandole molto alle medaglie. Molte monete greche al neofita sembrano appunto medaglie mentre ciò era un concetto poco noto ai Greci e tutti questi loro tondelli medagliformi erano vere e proprie monete alle quali si annette spesso un concetto commemorativo. L'ambiguità è causata anche dal fatto che le monete greche non recano quasi mai indicazioni sul valore: esso si deve ricrcare tramite il peso.
Le monete greche in genere non sono molto grandi a parte alcune eccezioni nel bronzo, specialmente per le grandissime monete fuse italiche e per certe moente coniate dai Tolomei d'Egitto, ma la maggior parte di quelle d'oro o d'argento sono piccole quantunque massicce e quindi relativamente pesanti. Anzi l'oro e l'argento si coniavano anche in frazioni minime, come avveniva a Taranto.
Come metalli troviamo rappresentati l'elettro, l'oro, l'argento e il bronzo ma è da notare che quest'ultimo era meno usato dei metalli nobili, e le monete d'oro e argento erano in ogni caso tipiche della classe greca.

Nella Numismatica greca è importante la questione dei diversi sistemi monetari aventi vigore nell'antichità: la ricerca delle loro origini e derivazioni è uno studi particolarmente basato sul peso