Il Gettone Telefonico Italiano:

Il gettone che diventò una moneta
Scritto
da WisardCoin, 2004
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Introduzione La
storia del gettone telefonico Italiano è una storia piuttosto "particolare",
poiché questo oggetto, inizialmente nato per il solo utilizzo con
apparecchi telefonici pubblici, si è innalzato a ruolo di vera
e propria moneta, riconosciuta in tutto il Paese, e comunemente accettato
da tutti, con un suo valore riconosciuto, anche se non indicato. Storia
di un disco di bronzo |
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Il
primo gettone telefonico italiano nacque nel lontano 1927, alla Fiera
Campionaria di Milano ad opera della STIPEL, Società Telefonica
Interregionale Piemontese e Lombarda, per rendere più comodo l'uso
del telefono pubblico. Esso era un piccolo disco d'alpacca (una lega di
rame, nichel e zinco) o di bronzo. |
![]() UUn gettone telefonico del 1927. Il predecessore del gettone telefonico "classico" |
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Il "gettone da 100" Lire ha quindi cominciato sostituire le monete da 100 Lire, fino al 1984, quando il suo valore, sempre seguendo le tariffe delle telefonate urbane, è raddoppiato nuovamente, portandosi a 200 Lire, valore che ha poi mantenuto invariato fino al 2001. Come qualsiasi diffuso oggetto di valore ha anche conosciuto fenomeni d'accaparramento nei momenti in cui cambiava il suo valore. Nel 1976 sono arrivate le carte telefoniche prepagate e nel 1983 la SIP decise di non coniare più il vecchio gettone telefonico. Si
calcola che nel 1972 si sia prodotto un gettone per ogni abitante mentre
nel 1978 si è giunti a sette gettoni per abitante. La stima complessiva
è che dal 1927 al 1983, anno in cui si è smessa la produzione
e sono contemporaneamente entrati in funzione i primi apparecchi a scheda
magnetica e a gettoni, siano stati emessi in Italia circa 600 milioni
di gettoni. |
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Il gettone ha resistito ancora per molti anni alla nuova tecnologia delle carte magnetiche, ma la diffusione dei cellulari lo ha reso definitivamente obsoleto. E'
uscito per sempre dalle nostre tasche nello stesso periodo in cui è
scomparsa quella che spesso è stata la sua lontana parente nobile,
la lira, sostituita dall'Euro. Il suo aspetto Il gettone telefonico, è in bronzo, ed ha un diametro di 24 mm circa. La
produzione di gettoni ebbe un'impennata e la Sip la compagnia telefonica
Italiana dell'epoca, negli anni settanta si servì contemporaneamente
di quattro diversi fornitori, due al Nord e due al Sud, che impressero
ognuno il proprio marchio sui pezzi prodotti: Ipm (Industria Politecnica
Meridionale, di Arzano, Napoli); Esm (Emilio Senesi Medaglie, Milano),
Ut (Urmet Costruzioni Elettrotelefoniche Torino), Cmm (Costruzioni Minuterie
Metalliche, Sant'Agata Li Battiati, Catania). |
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Il gettone telefonico, in circolazione dal 1959 al 2001 |