L'Unione Monetaria Latina

"Tutti abbiamo assistito all'arrivo dell'Euro e ai grandi cambiamenti che ha portato. Forse però pochi sanno che c'era stato un precedente con varie similitudini ".


Scritto da Acid Burn, 2010

Durante il XIX secolo alcune nazioni europee, per semplificare il commercio e i cambi, istituirono l'Unione Monetaria Latina. Le monete d'oro e d'argento di questi paesi, anche se il nome della moneta rimaneva distinto (Lira, Franco...), avevano lo stesso diametro, peso e percentuale di metallo prezioso e potevano quindi circolare liberamente in tutti gli stati membri. Quindi in sostanza come adesso avviene l'Euro, anche se non c'era un nome unico per quella moneta ma solo denominazioni non ufficiali, ad esempio le monete d'argento col valore facciale di 5 venivano comunemente chiamate Scudi quelle d'oro col valore facciale di 20 venivano comunemente chiamate Marenghi.

L'Enciclopedia Treccani definisce una unione monetaria come: "Accordo internazionale diretto a consentire la libera circolazione nel territorio di ogni stato contraente delle monete aventi corso legale negli altri paesi firmatari. Talora l'accordo prevede anche l'esercizio di una politica monetaria concordata; esempio di questo ultimo tipo l'Unione Monetaria Latina."L'Unione Monetaria Latina (o Lega Monetaria Latina) fu stipulata nel dicembre 1865 tra Francia, Belgio, Italia e Svizzera al fine di agevolare gli scambi commerciali e di stabilizzare il potere di acquisto delle rispettive monete mediante il ricorso ad un sistema bimetallico e ad un ordinamento monetario identico. Essa quindi regolava l' emissione delle monete d'oro e d'argento per ciò che riguardava il loro peso, il titolo, il modulo ed il corso, e assicurava la libera circolazione della valuta di ciascun paese negli altri stati aderenti. Al tempo il valore delle monete era dato dalla quantità di metallo prezioso in esse contenute.Già dalla sua nascita l'Unione stabilì le caratteristiche delle monete comuni e in sostanza quelle della riforma monetaria italiana del 1862 per quanto riguarda la composizione dei metalli. Le monete avevano le seguenti caratteristiche: quelle d'oro dovevano essere composte da 900 parti di oro e da 100 parti di rame, quelle da 5 lire da 900 parti d'argento e da 100 di rame, mentre quelle da 2 e 1 lira, 50 e 20 centesimi da 835 parti d'argento e da 165 di rame.All'Unione aderì poi anche la Grecia nel 1868. Dopo poco tempo, molti altri paesi cominciarono a coniare le proprie monete seguendo i medesimi standard: Spagna, Romania, Austria, Bulgaria, Venezuela, Serbia, Montenegro, S. Marino e lo Stato della Chiesa. Però solo alcuni di loro aderirono poi formalmente all'Unione, perchè questo sistema monetario basato su due metalli, creava un cambio fisso anche con quei paesi che, pur adottando standard diversi, avevano comunque collegato le loro monete all'oro e all'argento. L'Inghilterra , o meglio tutto il Regno Unito, rimase invece sempre esterna a questi accordi tra le nazioni del continente, però era possibile lo stesso stabilire il cambio, che veniva a coincidere quindi con il rapporto tra la sterlina e l'oro.

Dal 1878 l'U.M.L passò di fatto ad un "bimetallismo zoppo" decretando la sospensione della coniazione delle monete d'argento a causa di un ribasso del valore di quel metallo (motivato da aumenti della produzioni e svalutazione dopo la Guerra Francia-Germania del 1871). Questo sistema monetario basato solo sull'oro (Gold Standard) era già in uso in Inghilterra e negli Stati Uniti. L'Unione e tutto il sistema del Gold Standard entrarono in crisi dalla prima guerra mondiale per diversi motivi. Il diffondersi del fenomeno della tesaurizzazione, l'aumento dell'emissione di banconote, la forte oscillazione della parità dei cambi, l' instabilità dei mercati dei metalli, furono fenomeni che iniziati nel 1914, continuarono anche dopo la fine della guerra e impedirono la ripresa dei principi dell'Unione monetaria latina. Ufficialmente venne sciolta nel gennaio 1927. NOTE:1) Il Catalogo Gigante riporta anche la Grecia tra i paesi entrati a far parte dell'Unione nel 1865 (23 dicembre).2) Già da prima del 1865 le monete di San Marino avevano diritto di circolazione anche sul territorio del Regno d'Italia a condizione di osservare il peso ed il titolo delle monete italiane, quindi come è stato con le lire dal 1972 in poi
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