Le monete fenice e di Cartagine


La moneta, intesa come disco di metallo da usare per l'acquisto delle merci,
nacque in Lidia, una regione dell'Anatolia, attuale Turchia.


Ci racconta lo storico greco Erodoto (485 - 425 a.C.), definito il Padre della Storia, nel suo libro I :

"Hanno i Lidi, costumi simili agli Elleni; tranne il fatto che prostituiscono le figlie. Furono essi i primi, che noi sappiamo, a battere e ad usare moneta d'oro e d'argento e a istituire il piccolo commercio. E anche i giuochi attualmente in uso presso di essi e presso gli Elleni, sarebbero secondo i Lidi stessi, loro invenzione."

 

1/3 di statere in elettro - VII secolo a.C. circa
Al verso reca un semplice segno di punzone, al dritto una testa di leone, l'emblema dei Mermnadi

Between the late fifth century BC and its destruction, Carthage produced a wide range of coinage in gold, electrum, silver, billon, and bronze. Only a minority of Carthaginian coinage was produced or used in North Africa. Instead, the majority derive from Carthage's holdings in Sardinia and western Sicily. The base denomination was the shekel weighing 7.2g of silver. Carthage issued ½-shekel, shekel, 1⅔-shekel, double shekel, and triple shekel coins. 5-shekel pieces were issued in Sicily.


 

12 Onkiai = 1 Litra • 5 Litrai = 1 Attic standard drachm

I poeti greci di età classica cantavano del Pattolo ricco d'oro, il quale bagnava Sardi capitale della Lidia. L'oro che le acque trasportavano dal monte Tmolo.



Lidia


Lo statere fu assunto come la nuova unità del sistema lidio, con un peso di circa 14 grammi. Si provvide poi all'istituzione di monete spicciole, nella forma di terzi, sesisti, dodicesimi, 24esimi, 48esimi e addirittura 96esimi di uno statere. La monetazione era evidentemente basata sul sistema sessagesimale babilonese; i 96 erano così piccoli che pesavano appena poco più di un decimo di grammo ciascuno. Sul diritto era raffigurato l'emblema lidio, il volto di un leone ruggente, mentre il rovescio portava soltanto il quadrato incuso, il segno del dado.

 

Siclo d'argento - Creso (561 - 546 a.C.) - Al dritto leone di fronte al toro

Un dodicesimo di uno statere divenne il predecessore dell'obolo che i Greci avrebbero portato servendosi delle proprie ganasce come di un portafoglio.I Greci dovettero apprendere anche i nomi dei pesi dal momento che biltui divenne talanton, il manala mina e lo shiqlu il siglos mentre la "testa di Ishtar" si trasformò nello stater.

Creso fu dunque il primo sovrano ad unsare un sistema bimetallico, d'oro e d'argento!