Monete Rinascimentali


Mario Cipolla ci spiega che dagli ultimi decenni del Quattrocento ci si muove su un terreno
più solido con dati ed eventi, migliorarono di molto le condizioni delle offerte dei metalli preziosi! Condizioni derivate dal secolo delle scoperte: sia geografiche sia minerarie.


I portoghesi spingendosi lungo le coste occidentali dell'Africa, riuscirono a raggiungere le coste aurifere della Guinea e della Costa d'oro, contribuendo ad aumentare l'afflusso di oro all'Europa.
La prima coniazione del Cruzado d'oro è del 1457.

Dal 1450 si riebbe un aumento della quantità di argento disponibile nell'Europa,
dopo quasi un secolo di scarsità (erano esaurite le miniere della Sardegna), e ciò
dipese dalla scoperta di nuove miniere in Tirolo e in seguito in Slesia e Boemia.

L'argento in buona parte fluì nelle città intrattenenti rapporti col Tirolo, in cambio delle
molte merci che l'Italia forniva allora al mercato tedesco; le città col più stretto legame
economico furono Milano e Venezia: diventarono i più importanti mercati per l'argento in
Italia, documentati acquisti da parte di altre zecche in queste città, e in esse furono
coniate le prime maxi-monete d'argento: la Lira Tron e la Lira di Galeazzo Maria.

Quindi non è un caso se nel campo numismatico vero e proprio, la maggior
disponibilità di argento è documentata dalla comparsa di quelle magnifiche monete
grosse e pesanti di ottimo argento, le quali prendranno col tempo il nome di "Testoni".*

La prima Lira coniata

Una nuova moneta nacque in Germania verso la fine del 1400, e divenne presto
una star internazionale, durando per diversi secoli.

La nascita del Tallero

Il suo nome passò nei secoli ad indicare centinaia di tipi monetali, tutte
di stati vogliosi di imitare le principali monete europee e tedesche dall'elevato
valore, passando da fino ad arrivare al Tallero di Maria Teresa
sino a quello prussiano del 1800.

Nei secoli seguenti ci furono importanti pensatori che scrissero sulla moneta,sulla
circolazione monetaria e sui metodi per tenerla stabile ed evitare le svalutazioni,
causate spesso dallo Stato.

Copernico e il trattato sulla moneta

Si teorizzò quindi la "Legge di Gresham", secondo la quale
"la moneta cattiva scaccia la moneta buona".
Un esempio che vale per tutta la storia dell'umanità !!

La legge di Gresham

La febbre dell'oro Nel XIV secolo per i commerci internazionali si preferiva far ricorso all'oro,
dal momento che il valore dell'argento oscillava di continuo e le monete venivano di continuo falsificate. L'oro divenne così sinonimo di stabilità, di solidità, in una parola di ricchezza;
divenne il sogno, l'aspirazione di un periodo che vedeva nell'oro soltanto, la sua ancora
di salvezza, causa inondazione di monete d'argento svalutate. La circolazione del prezioso
metallo era minima nell'Europa settentrionale e centrale, per quanto riguarda l'alto
medioevo alcuni storici dell'economia ne fissano l'equivalente in 300/500 tonnellate,
meno di quanto oggi se ne produca in un solo anno.

La febbre dell'oro

La conquista spagnola dell'America centrale e meridionale con le sue ricche riserve d'oro e argento giunse per l'Europa al momento opportuno. Attraverso la Spagna si rovesciò sul nostro continente un flusso d'oro apparentemente inesauribile, mentre oltreoceano si spremevano gli Indio s tramite furto, truffa, torture e lavori forzati. I conquistadores nei territori annessi si arrogavano diritto di morte sugli indigeni, inviavano verso la penisola iberica intere flotte cariche di metalli preziosi.

La scoperta delle Americhe

Quando si ebbe la scoperta delle Americhe e dei suoi favolosi giacimenti d'oro e d'argento,
tutta l'economia monetaria europea fu sconvolta e quella mondiale trasformata.

L'accumulo di oro e argento da parte della Spagna sembrava non dovesse mai avere fine: le navi che provenivano dall'America ne scaricavano di continuo a Siviglia, e la caccia che Inglesi e Olandesi davano ai galeoni costituiva oramai il tema centrale della politica internazionale.

L'oro e l'argento della Spagna

Persino i teorici dell'economia erano convinti che uno stato fosse tanto più ricco quanto maggiore era la quantità di metalli preziosi di cui disponeva, ragion per cui i grandi si sforzavano di aumentare la propria potenza moltiplicando i loro possedimenti di metallo prezioso.

La Ghinea

La ghinea fu la prima moneta britannica d'oro a corso legale ad essere coniata
meccanicamente nel 1663. Sembra il nome derivi dalla Guinea, regione africana
da dove proveniva la maggior parte dell'oro per la coniazione. Il valore originario
era di un pound (sterlina) ma cambiò più volte nel corso dei secoli a causa delle
oscillazioni del prezzo dell'oro e della modifica del sistema monetario.
Nel XVIII° secolo vennero coniate anche la mezza ghinea, il terzo di ghinea
e il quarto di ghinea. Le monete da due e da cinque ghinee appartenevano
ad un’epoca precedente.

 

* C.M.Cipolla: "Le avventure della lira"