Monete Rinascimentali



Dopo il 1450 si riebbe un aumento, dopo un secolo di scarsità
(erano esaurite le miniere della Sardegna)
e ciò dipese dalla scoperta di nuove miniere in Tirolo e in seguito in Slesia.

L'argento fluì nelle città intrattenenti rapporti col Tirolo, come Milano e Venezia e in esse furono coniate le prime maxi-monete d'argento la Lira Tron.

La prima Lira coniata

Una nuova moneta nacque in Germania verso la fine del 1400, e divenne presto
una star internazionale, durando per diversi secoli.

La nascita del Tallero

Il suo nome passò nei secoli ad indicare centinaia di tipi monetali, tutte di stati vogliosi di imitare le principali monete europee e tedesche dall'elevato valore, passando da fino ad arrivare al Tallero di Maria Teresa sino a quello prussiano del 1800.

Nei secoli seguenti ci furono importanti pensatori che scrissero sulla moneta, sulla circolazione monetaria e sui metodi per tenerla stabile ed evitare le svalutazioni, causate spesso dallo Stato.

Copernico e il trattato sulla moneta

Si creò quindi la "Legge di Gresham", secondo la quale
"la moneta cattiva scaccia la moneta buona".
Un esempio che vale per tutta la storia dell'umanità !!

La legge di Gresham

La febbre dell'oro Nel XIV secolo per i commerci internazionali si preferiva far ricorso all'oro, dal momento che il valore dell'argento oscillava di continuo e le monete venivano di continuo falsificate. L'oro divenne così sinonimo di stabilità, di solidità, in una parola di ricchezza; divenne il sogno, l'aspirazione di un periodo che vedeva nell'oro soltanto, la sua ancora di salvezza, causa inondazione di monete d'argento svalutate. La circolazione del prezioso metallo era minima nell'Europa settentrionale e centrale, per quanto riguarda l'alto medioevo alcuni storici dell'economia ne fissano l'equivalente in 300/500 tonnellate, (meno di quanto oggi se ne produca in un solo anno).

La febbre dell'oro

La conquista spagnola dell'America centrale e meridionale con le sue ricche riserve d'oro e argento giunse per l'Europa al momento opportuno. Attraverso la Spagna si rovesciò sul nostro continente un flusso d'oro apparentemente inesauribile, mentre oltreoceano si spremevano gli Indio s tramite furto, truffa, torture e lavori forzati. I conquistadores nei territori annessi si arrogavano diritto di morte sugli indigeni, inviavano verso la penisola iberica intere flotte cariche di metalli preziosi.

La scoperta delle Americhe

Quando si ebbe la scoperta delle Americhe e dei suoi favolosi giacimenti d'oro e d'argento,
tutta l'economia monetaria europea fu sconvolta e quella mondiale trasformata.

L'oro e l'argento della Spagna

L'accumulo di oro e argento da parte della Spagna sembrava non dovesse mai avere fine: le navi che provenivano dall'America ne scaricavano di continuo a Siviglia, e la caccia che Inglesi e Olandesi davano ai galeoni costituiva oramai il tema centrale della politica internazionale.

Persino i teorici dell'economia erano convinti che uno stato fosse tanto più ricco quanto maggiore era la quantità di metalli preziosi di cui disponeva, ragion per cui i grandi si sforzavano di aumentare la propria potenza moltiplicando i loro possedimenti di metallo prezioso.