La moneta nel Medioevo



Il tardo Impero

Economia naturale ed economia monetaria

Dopo gli anni della caduta dell'Impero Romano occidentale, l'oro scomparve dall'Occidente ma
continuava ad essere coniato nei Solidi bizantini, nei Tarì arabi e nelle loro zone d'influenza.

Le monete Bizantine

Le monete Arabe

I barbari (Goti, Franchi, Vandali, Angli... ), i quali invasero l'Impero Romano occidentale
nel V secolo, non avevano monete proprie, perciò o rilevarono quelle che trovarono
o le ignorarono del tutto.  

Le monete barbariche

Le monete merovinge

Dopo gli anni della caduta dell'Impero Romano e degli stati barbarici, la moneta acquistò nell'Europa Occidentale una nuova forma sotto il regno di Pipino e di Carlo Magno, il quale
nel 780 sospese definitivamente la monetazione aurea, limitandosi a quella argentea.
Per circa cinque secoli in Occidente non si coniarono più monete d'oro.

La moneta Carolingia

La moneta inglese

E' oramai fuori di dubbio per molti storici che la ripresa dei commerci e di conseguenza
l'uso delle monete per suppoortarli, non avvenne linearmente dal basso medioevo sino
al XIII secolo, ma ci furono intermezzi catastrofici. Il peggiore avenne tra l'anno 850 con la comparsa della pirateria vichinga a nord e con la pirateria dei saraceni nel mediterraneo.
A quel tempo persino città commerciali come Anversa nelle terre dei Frisoni,
era oramai un piccolo porto praticamente chiuso al commercio.

Le monete vichinghe

Anche i vichinghi usavano monete e una delle loro contribuì a risolvere una enigma storico.

Il Penny del Maine

 

L'uscita dal Medioevo in campo monetario si ebbe dapprima in Italia, con monetazioni che diventarono degli standard in tutta Europa e nei commerci con l'Oriente.

I cambiamenti monetari di Filippo il Bello e le prime svalutazioni dell'Occidente nel 1300 circa sollevano la protesta di quasi tutte le categorie sociali e nelle città anche sommosse. La massa dei contadini senza dubbio non vedeva quasi ancora nessuna moneta d'oro, e anche pochi grossi d'argento ma maneggiava sempre più il denaro. Essa partecipava, sebbene da lontano, a quella evoluzione capitale che ha fatto entrare il denaro nella vita quotidiana degli occidentali.

Le monete di Firenze

Le monete di Venezia

Il grande commercio motore dell'espansione geografica, ha del pari avuto la sua importanza capitale in un fenomeno di cui le città sono state il centro: espansione economia monetaria. Centri di consumo e di scambi, le città hanno dovuto ricorrere sempre più alla moneta per regolare le loro transazioni.
Il XIII secolo è quello dello scambio decisivo. Firenza, Genova, Venezia, i sovrani spagnoli francesi, tedeschi, inglesi dovevano coniare, per rispondere a questa necessità, dapprima monete d'argento di valore elevato, i grossi, poi monete d'oro: scudo di San Luigi nel 1263/65, ducato....

Il rapporto oro - argento nel Medioevo

Il secolo del ritorno all'oro sarà un elemento decisivo nella trasformazione dell'Occidente medioevale introducendosi nelle campagne, modificando la rendita rurale in proponderanza di economia monetaria su economia naturale.

 

Nei secoli seguenti ci furono i primi pensatori che scrissero sulla moneta, sulla circolazione monetaria e sui metodi per tenerla stabile ed evitare le svalutazioni, causate spesso dallo Stato.

Uno sconosciuto pionere è :

Nicola d'Oresme