Le monete tedesche


Trecentocinquanta territori divisi in principati, signorie, contee, cavalierati, città sovrane
e oltre ai principi laici anche quelli ecclesiastici: 40 abati e 50 vescovi principi.


Sono i grandi feudatari, tutti con diritto di battere moneta, chi per usurpazione chi per investitura ufficiale. Al caos politico si aggiungeva nella Germania medioevale il caos monetario.

Si comincia con pezzi coniati a Treviri e in altre officine monetarie di derivazione romana, poi
con la caduta dell'Impero d'Occidente la produzione germanica si arresta. Quando la monetazione incomincia a riprendere vita attorno al 1000, è l'espressione grafica della politica in cui, in assenza di una effettiva autorità forte e centrale, principi, duchi, conti, vescovi e autorità cittadine hanno preso a battere monete per proprio conto.

Da allora circolarono una ampia varietà di monete, soprattutto d'argento, dai nomi e tipi più diversi.

Groschen (il nome deriva dall'italiano grosso) Heller piccola moneta marcata con una manosimbolo della città di Halle dove fu coniata la prima volta Kreuzer il nome deriva dalla doppia croce impressa al rovescio, Pfenning dal celtico penn testa o pfand pegno

spiccano per originalità le Bratteate, coinate su una sola faccia

La molteplicità delle autorità emittenti di moneta restano in Germania una caratteristica per migliaia di anni dove una moneta nazionale, il Marco si afferma solo alla fine del XIX secolo. Il nome deriva da una unità ponderale fore perchè veniva autenticato da una marca: marke o merk

 

La libbra-peso di carlo magno divisa in due markidà origine al Marco di Colonia (grammi 233,856) da cui nasce una moneta di conto poi diventata reale equivalente a 12 scellini contando in soldi o a 14 pfenning contando in denari Questo sistema di conti si diffonde nell'XI secolo nei paesi tedeschi sino al giorno in cui i feudatari del Sud, sedotti dalla moneta di Firenze, si mettono a contare in Fiorini o Gulden. Quelli del Nord restarono fedeli al Marco diviso o in 10 scellini come nell'Odenburg e nei Paesi Bassi oppure in 16 come ad Amburgo.

Il Marco-banco fa premio

Proprio nella città libera di Amburgo, la quale gode di una posizione invidiabile per i commerci, emerge una moneta eccezzionale: il Marco-banco dato che la banca di Amburgo si impegna a rimborsare i depositi che affluiscono sulle sue casse sulla base di un peso metallico invariabile. Amburgo conierà anche monete di metallo ma il Marco-banco continuerà a fare premio:
valeva il 25 % in più del metallo. Grazie ad esso la parola Marco diventerà prestigiosa!

 

 

 

 

* John Porteous - "Monete"