La moneta di Parti e Sassanidi


La Persia fu il primo regno a necessitare di meccanismi più evoluti per la riscossione dei tributi e attinse alle esperienze di Babilonia; Dario fu il primo Re a introdurre l'uso della moneta (sotto l'influsso di quelle della Lidia) nel suo vasto Impero.


La pesatura dei metalli preziosi era un sistema già antiquato come forma di scambio monetario. Le monete coniate non erano infatti una novità nelle zone più sviluppate dell'Impero, ove il battere moneta era una pratica in voga da lungo tempo. in coincidenza con l'inizio della fase storica documentata da testimonianze scritte, Babilonia aveva già superato l'età del baratto e raggiunto uno stadio economico più avanzato che presentava tutti i fenomeni considerati necessari per la costituzione di una economia monetaria. La stessa scrittura si ricolelga al suo manifestarsi; le stesse tavolette ci danno il primo esempio di qualcosa che possiamo considerare scrittura e rappresentano una specie di registro commerciale elencante i più antichi ideogrammi e insieme costituiscono la più antica forma di contabilità.

Impero persiano

I vari tagli erano in terzi quarti, sesti e dodicesimi. L'oro seguica il campione euboico mentre l'argento era calcolato in talenti babilonesi che pesavano 78 mine euboiche. Venti sigloi equivalevano a un darico. Il rapporto tra oro e argento era così di 13,3 a 1.

Bahram II, Dracma 276-293, Iran, SNS II, 33 4.06g x 27mm, Argento D/ mzdysn bgy wrhr’n mrkan mrka ‘yr’n w ‘nyr’n mnw ctry mn yzd’n (adoratore di Lord Mazda, Dio Bahram, re dei re dell’Iran e non e di chi ha lignaggio dagli dei in Pahlawi). Busti sovrapposti del Re e della Regina; di fronte, il Principe. R/ nwra wrhr’n (fuoco di Bahram in Pahlawi); il Re e la Regina a fianco di un altare; sopra, il simbolo Faravahar e il simbolo degli eredi. qSPL, R2.


Si deve a Dario I (522-486 a. C.) l'introduzione di una nuova monetazione reale in oro (darico) e in argento (siclo). I darici (gr 8,35-8,40) sono caratterizzati dalla raffigurazione del re persiano, a figura intera, armato di arco, frecce e lancia. La loro coniazione si prolungherà fino alla conquista dell'impero achemenide per opera di Alessandro Magno nel 330 a.C.

Yazdgard I, Dracma 399-420, Rayy (Distretto Nord, Iran), SNS III, 51 3.91g x 30mm, Argento qSPL
D/ mzdysn bgy l’mstly yzdklty mlkan mkla (adoratore di Lord Mazda, Dio e Delizia dell’Impero, Yazdgard, re dei re
a Pahlawi); busto con corona. R/ yzdklty (Yazdgard); LD (zecca in Palawi); due attendenti con in mezzo un altare.


I racconti di Erodoto