Guida al valore delle monete


Una piccola guida per che vogliono monete e che si trovano disorientati sul come.


La necessità di un catalogo

Un catalogo è praticamente indispensabile. I cataloghi riportano molto di ciò che si dovrebbe conoscere sulle monete: in quali anni sono state coniate, dove sono state coniate, il grado di rarità, il loro valore indicativo di mercato al momento della compilazione e l'immagine di quasi tutte le monete. Inoltre molto spesso il catalogo offre delle indicazioni su come stabilire in modo oggettivo, e largamente accettato, il grado di conservazione di una moneta.

Di solito i cataloghi coprono al più un secolo perciò se si è interessati anche alle monete dei secoli antecedenti il XX se ne dovrebbe acquistare più di uno. In ogni caso c'è sempre la possibilità di comprare dei cataloghi usati, anche se non hanno le valutazioni aggiornate possono far risparmiare. Lo standard di fatto, almeno per quanto rappresenta la numismatica contemporanea mondiale, è rappresentato dal catalogo della casa editrice Krause: “Standard Catalog of World Coins". Esso attribuisce ad ogni tipo di moneta un numero: questo è detto numero "KM".

Filosofia

Una piccola guida affinchè un neofita si sappia orientare sugli aspetti contribuenti a dare valore ad una moneta. Ci sono molteplici aspetti che determinao il valore, il quale in ogni caso resta legato ad una parte di valutazione soggettiva.

Ad esempio si sente dire: "Questa moneta è vecchia deve valere molto ! Questa è di Augusto chissà quanto vale ! E' di argento, sarà costosa!"
I cataloghi riportano tutti i prezzi ma a volte sono tra loro in contraddizione, altre volte il valore non sembra per nulla corrispondere al prezzo dei negozi o dei mercatini.

Rarità
La moneta vale in base a quanto è difficile trovarla. Una moneta che tutti possiedono non può valere come una di difficile reperibilità. Se la trovo in tutti o quasi i negozi significa che è banale e quindi il valore Ovviamente una moneta italiana o di San Marino sarà più facile da trovare in Italia
Esiste sui cataloghi una scala di rarità che parte dal gradino Comune (milioni di pezzi) per arrivare al gradino R5, cinque volte rara, ossia unica o da pochi esemplari al mondo.

Tiratura

La tiratura, ovvero quantità di pezzi coniati, dà una significativa stima di quanto una moneta sia rara e quindi. Purtroppo questi dati sono disponibili solo per le monete degli ultimi duecento anni, e anche qui con moltissime lacune.
Esistono anche casi in cui una moneta coniata in grossi quantitativi è stata ritirata dal mercato e i pezzi rimasti in girono sono pochi.
Oppure ci sono stati casi in cui una moneta antica era rara, finchè nei ritrovamenti archeologici se ne scoprivano molte altre e il valore di mercato calava di colpo.

Qualità

La qualità è fondamentale per il valore; una moneta brutta e illegibile non ha quasi mai valore di mercato; una moneta bella si vende facilmente, una perfetta sarà difficile da trovare e avrà il valore massimo !
Anche qui esiste una scala di conservazione, che parte dalle monete perfette chiamate Fior di Conio, sigla FDC, sino alle Belle, sigla B.
C'è da notare che la Bellissima, è in realtà una qualità media, niente di speciale....
Chiaramente una moneta coniata in milioni di pezzi anche in Fior di Conio potrebbe valere pochi centesimi.

Data

L'anno o il periodo in cui moneta è stata coniata può essere di scarsa utilità.
Esistono monete antiche comuni e monete moderne rare. Ogni periodo ha i suoi appassionati, e non è affatto vero pensare "una moneta più è vecchia più vale".
Una moneta da 1 Euro Vaticano del 2002 vale molto più di tantissime monete di età e storia molto più lunga, vale più di un denario romano d'argento o di un marengo d'oro.

Metallo

Anche il metallo non incide molto sul valore di una moneta, a parte nel caso dell'oro che ha un'alta quotazione e che può far valere 100 euro anche una banale e piccola moneta. Una moneta di argento può facilmente essere meno ricercata di un bronzino.
Certo il metallo influisce sulla qualità, una moneta di nickel o acciaio sarà solitamente in migliori condizioni rispetto a rame o bronzo; averne una perfetta di ferro della prima Guerra Mondiale significa certamente un grosso valore: erano monete comuni ma il metallo si rovinava facilmente anche con una breve circolazione.

NAZIONE

Australia o Austria attirano i collezionisti di monete mondiali molto più di Bulgaria o Bahrein.
Nelle medioevali/rinascimentali sicuramente Firenze e Venezia sono tra le due con maggiore attrattiva.
Ma quasi sempre la Nazione o il Regno non dà indicazioni sufficienti sul valore.

Richiesta

Infine ricordiamo bene, il valore di un bene è regolato dalla legge della domanda e dell'offerta; quindi una moneta può avere oggi un valore
Se i collezionisti passassero tutti a collezionare monete romane o bizantine, si avrebbe un calo delle altre...

Se i collezionisti diminuiranno, il valore delle monete diminuirà anche esso; motivo ulteriore per spingere altre persone alla Numismatica.

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