Guida al valore delle monete


Una piccola guida per coloro che vogliono scoprire il valore delle monete ma si trovano disorientati sul come sia possibile trovarlo. Molti elementi influenzano il valore.


La necessità di un catalogo

Un catalogo è praticamente indispensabile. I cataloghi riportano molto di ciò che si dovrebbe conoscere sulle monete: in quali anni sono state coniate, dove sono state coniate, il grado di rarità, il loro valore indicativo di mercato al momento della compilazione e l'immagine di quasi tutte le monete. Inoltre molto spesso il catalogo offre delle indicazioni su come stabilire in modo oggettivo, e largamente accettato, il grado di conservazione di una moneta.

Di solito i cataloghi coprono al più un secolo perciò se si è interessati anche alle monete dei secoli antecedenti il XX se ne dovrebbe acquistare più di uno. In ogni caso c'è sempre la possibilità di comprare dei cataloghi usati, anche se non hanno le valutazioni aggiornate possono far risparmiare. Lo standard di fatto, almeno per quanto rappresenta la numismatica contemporanea mondiale, è rappresentato dal catalogo della casa editrice Krause: “Standard Catalog of World Coins". Esso attribuisce ad ogni tipologia di moneta un numero: questo è detto numero "KM". Per ogni tipo è molto facile ci siano anni diversi di coniatura o varianti quali gli erori di conio o di incisione. Se variano altri piccoli fattori la moneta può diventare una sottoclasse. Il numero KM 92 può avere delle leggere differenze di incisione che rendano necessario introdurre una sottoclasse KM 92.1 e KM 92.2; ma se le differenze sono forti (esempio moneta sempre uguale ma di altro metallo) allora può uscirne un nuovo numero di catalogo KM 93; gli esempi sono molteplici e non sempre utilizzati anche da altri cataloghi. Osserviamo un caso comune nelle monete Nicaragua:

10 Centavos 1975 a confronto di 10 Centavos 1977 

Copper-nickel clad steel • 7 g • diametro 26 mm

KM# 150

Nickel silver • 7.0 g • diametro 25.9 mm

KM# 150a, Schön# 22b.1

Si evince che le monete sono identiche e avrebbero normalmente lo stesso KM# ma il
cambio di metallo costringe a creare una
sottocategoria del KM150: la 150a

Per un collezzionista tipologico le monete sono di tipologia diversa e quindi le vorrà entrambe; a un collezionista per anni invece sarebbero sembrate diverse in ogni caso.

 

Filosofia

Stendiamo qui un piccola guida affinchè un neofita si sappia orientare sugli aspetti contribuenti a dare valore a una moneta. Ci sono molteplici aspetti che determinano il valore, il quale in ogni caso resta legato a una parte di valutazione soggettiva. Per il valore di mercato come detto ci si deve affidare al catolgo o a un esperto ma almenosi saprà quali aspetti considerare e quali tralasciare.

Ad esempio si sentono dire dai collezionisti frasi errate e confuse: "Questa moneta è vecchia deve valere molto!" - "Questa è di Augusto chissà quanto vale!" - "E' di argento, sarà costosa!"

I cataloghi riportano tutti i prezzi ma a volte sono tra loro in contraddizione, altre volte il valore non sembra per nulla corrispondere al prezzo dei negozi o dei mercatini. Più la moneta sembra rara e di valore, più fonti andranno consultati per capire il valore medio.

Però si può facilmente iniziare a determinare il perimetro del valore della moneta imparando e poi padroneggiando gli aspetti qui sotto elencati.

Ordinarie e Commemorative

Le monete destinate alla circolazione si dividono in due settori: ordinarie e commemorative.
Di base le ordinarie sono sempre comunissime con tirature di milioni o centinaia di milioni di pezzi, emmesse per svariati anni mentre le commemorative sono emesse per un solo anno (l'anno dell'evento commemorato), non raggiungono mai le tirature delle ordinarie e spesso sono sotto il milione. Si evince subito che siano di valore maggiore le commemorative e quindi le più ricercate!
Esistono poi le commemorative NON destinate alla circolazione, solitamente in astucci, blister o cofanetti, il cui valore è decisamente superiore alle circolanti nei cataloghi... ma molti collezionisti le considerano medaglie (perchè non circolano) e non le giudicano degne di essere collezionate.

RARITA'

La moneta vale in base a quanto è difficile trovarla. Una moneta che tutti possiedono non può valere come una di difficile reperibilità. Se la trovo in tutti o quasi i negozi significa che è banale e quindi il valore bassissimo. Ovviamente una moneta italiana o di San Marino sarà più facile da trovare in Italia rispetto a Monaco, quindi il valore di mercato dipende anche dalla nazione in cui è venduta. Noi possiamo trovare in circolazione San Marino e Vaticano a prezzi bassini ma il valore all'estero e la richiesta sono molto superiori; i cataloghi internazionali cercano di limitare queste discrepanze.
Esiste sui cataloghi una scala di rarità che parte dal gradino Comune (milioni di pezzi) per arrivare al gradino R5, cinque volte rara, ossia unica o da pochi esemplari al mondo.

TIRATURA

La tiratura, ovvero quantità di pezzi coniati, dà una significativa stima di quanto una moneta sia rara e quindi. Purtroppo questi dati sono disponibili solo per le monete degli ultimi duecento anni, e anche qui con moltissime lacune.
Esistono anche casi in cui una moneta coniata in grossi quantitativi è stata ritirata dal mercato e i pezzi rimasti in giro furono pochi.

Contrario il caso di monete mai ritirate dalla circolazione che quindi restano comuni anche se in origine non sempre lo erano. La Repubblica italiana non ritirò e quindi non cambiò le monete del Re Vittorio Emanuele III dopo la caduta della Monarchia e quindi ai nostri nonni sono rimasti nei cassetti o nelle soffite grandi quantità di monete coniate durante il ventennio. Solo le bancanote furono cambiate. Stessa situazione nella ex-Jugoslavia dove i dinari non furono mai cambiati e solo gli ultimissi pezzi hanno un discreto valore poichè circolarono solo 3/4 anni.

Oppure ci sono stati casi in cui una moneta antica era rara, finchè nei ritrovamenti archeologici se ne scoprivano molte altre e il valore di mercato crollava di colpo.

QUALITA'

La qualità è fondamentale per il valore; una moneta brutta e illegibile non ha quasi mai valore di mercato; una moneta bella si vende facilmente, una perfetta sarà difficile da trovare e avrà il valore massimo !
Qui esiste una scala di conservazione, che parte dalle monete perfette chiamate Fior di Conio, sigla FDC, sino alle Belle, sigla B. C'è da notare che la Bellissima, è in realtà una qualità media, niente di speciale....
Chiaramente una moneta coniata in milioni di pezzi anche in Fior di Conio potrebbe valere pochi centesimi.

DATA

L'anno o il periodo in cui moneta è stata coniata può essere di scarsa utilità.
Esistono monete antiche comuni e monete moderne rare. Ogni periodo ha i suoi appassionati, e non è affatto vero pensare "una moneta più è vecchia più vale".
Una moneta da 1 Euro Vaticano del 2002 vale molto più di tantissime monete di età e storia molto più lunga, vale più di un denario romano d'argento o di un marengo d'oro.
Le monete greco-romane sono molto molto più collezionate delle medioevali e molto più facili da reperire e quindi il collezionista tende ad investire in quelle e non nei bruttini denari delle Epoche Buie

METALLO

Anche il metallo non incide molto sul valore di una moneta, a parte nel caso dell'oro che ha un'alta quotazione e che può far valere 100 euro anche una banale e piccola moneta. Una moneta di argento può facilmente essere meno ricercata di un bronzino.
Certo il metallo influisce sulla qualità, una moneta di nickel o acciaio sarà solitamente in migliori condizioni rispetto a rame o bronzo; averne una perfetta di ferro della prima Guerra Mondiale significa certamente un grosso valore: erano monete comuni ma il metallo si rovinava facilmente anche con una breve circolazione.

NAZIONE

Australia o Austria attirano i collezionisti di monete mondiali molto più di Bulgaria o Bahrein.
Nelle medioevali/rinascimentali sicuramente Firenze e Venezia sono tra le due con maggiore attrattiva rispetto a tanti altri piccoli staterelli. Quindi c'è da tenere presente anche questa predilezione, questa moda dei collezionisti per capire se una moneta è ricercata o meno.
Ma quasi sempre la Nazione o il Regno non dà indicazioni sufficienti sul valore.

RICHIESTA

Infine ricordiamo bene, il valore di un bene è regolato dalla legge della domanda e dell'offerta; quindi una moneta può avere oggi un valore
Se i collezionisti passassero tutti a collezionare monete romane o bizantine, si avrebbe un calo delle altre...

Se i collezionisti diminuiranno, il valore delle monete diminuirà anche esso; motivo ulteriore per spingere altre persone alla Numismatica.

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