La cyphrea: la primissima "Valuta internazionale"


GiÓ millenni fa esisteva una particolare forma di pagamento
accettata nei tre continenti dell'antichitÓ.


 

Non era proprio una moneta nel senso di dischetto metallico ma una valuta riconosciuta come tale in pratica nel mondo intero, era quella costituita dai cauri, (nome dato a varie specie di conchiglie tra cui la più comune è la Cyphraea moneta), e ciò anche perché con tali conchiglie si potevano fabbricare ami, aghi, lame e collane che costituivano un ornamento assai ricercato. La loro bellezza e la vivacità e varietà di colori contribuirono all'attrazione dei popoli primitivi verso i cauri.

Accadde così che tale mezzo di pagamento si diffondesse in vaste regioni dell'Asia, dell'Africa e dell'Europa.

La Cyphraea moneta era in ultima analisi inalterabile e tesaurizzabile, oltre che facilmente trasportabile.

 


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Non si deve credere o intendere quella dei cauri come fosse solo un'usanza preistorica.

Una cronaca spagnola del 1624 narrà di navi arrivate nei Caraibi dalle Filippine, secondo
una consueta rotta commerciale dell'epoca, con numerose merci tra cui:

"... ma una grossa partita di conchiglie dell'Oceano Indiano rappresentava un articolo commerciale più insolito. Queste piccole conchiglie erano assai apprezzate sulla costa occidentale dell'Africa dai capi indigeni, i quali fornivano schiavi agli spagnoli."