La moneta europea: l'EURO


"L' EURO dal 2002 la moneta unica di molti paesi europei aderenti all'Unione Europea."


Cos'è l'Euro

L'EURO è la moneta comune dell'Unione Europea, adottata dalla maggioranza dei suoi membri a partire dal 2002. Ormai dopo vari anni di circolazione ci siamo abituati a questa nuova moneta sappiamo già di molto di essa, e in Internet si trovano numerosi siti con tutte le principali informazioni tecniche, le emissioni e le foto.

Per collezionarlo

Le tirature che si trovano sui vari siti non sono sempre molto concordi.
Riportiamo la distinzione del sito gpeppi tra le monete circolanti e quelle presenti solo nei divisionali in questo documento. Riguarda i primi anni di emissioni.

Quello su cui invece vogliamo soffermarci in questa sezione è rivolto al collezionismo: come raccoglierli, dove trovarli o comprarli e quali sono i meno comuni.

I paesi più ricercati

Gli euro più rari e ricercati sono quelli di San Marino, Monaco e soprattutto del Vaticano, di solito non destinati alla circolazione e disponibili quasi sempre a prezzi per nulla economici (spesso molto elevati). Queste tre nazioni non appartengono all'Unione Europea nè sono in procinto di aderirvi; la loro possibilità di coniare gli Euro è dovuta a degli accordi monetari precedenti con Francia e Italia, ovviamente San Marino e Vaticano con l'Italia, mentre Monaco con la Francia. Coniavano la stessa moneta del paese a cui erano legati (o meglio "da cui dipendevano") Lira e Franco, rispettandone caratteristiche, peso e titolo, il cambio era alla pari, e accettavano in circolazione sul loro territorio anche la moneta della nazione a cui erano legati (e viceversa).

Ora si ottiene così un' anomalia, alcuni paesi che non fanno parte dell'Unione, non hanno politiche in comune con essa, e anzi soprattutto in materia economica/finanziaria fanno spesso il contrario dell'Unione, possono usare l'Euro e i suoi vantaggi, per giunta speculandoci sopra con tirature basse, monete commemorative carissime e altro ancora. Ovviamente anche gli Euro di questi tre stati adottano sul retro la faccia comune utilizzata nel resto dell'Unione Europea.

Sembra che anche Andorra abbia fatto richiesta di poter coniare gli Euro.
Dal 2016 ne ha avuto l'autorizzazione.

In pratica Italia, San Marino e Vaticano avevano già lo stesso rapporto tra loro con le lire
che adesso hanno tra loro i paesi dell'UE con l'Euro: stessa moneta, stessi tagli,
circolazione interscambiabile. Non esisteva però la faccia comune.

San Marino:

Le monete in Euro di San Marino vengono coniate dalla Zecca di Roma, come avviene per gli Euro Italiani. Per provare ad ottenere la serie bisogna iscriversi alla Azienda Autonoma di Stato Filatelica e Numismatica, si riceveranno i bollettini sulle monete emesse e si può provare l'ordinazione; date le alte richieste non tutti gli iscritti riceveranno la serie, sono prima soddisfatti i vecchi abbonati.
San Marino fa uscire quasi ogni anno anche i minikit, cioè una versione ridotta dei divisionali con solo due, tre o quattro delle monete emesse: il minikit 2002 aveva i quattro tagli più grossi, quella del 2003 aveva solo 20 e 50 centesimi.

 

Vaticano:

Le monete in Euro del Vaticano vengono coniate dalla Zecca di Roma, come avviene per gli Euro Italiani. Nel dritto, riconoscibile dalla leggenda con il nome dello stato, è riportata l'immagine del capo dello stato, cioè il Papa in carica. L'autore del profilo di Giovanni Paolo II, capo dello Stato della Città del Vaticano, è Guido Veroi, mentre l'incisore è Uliana Pernazza.
Lo Stato della Città del Vaticano conia gli Euro solo per i collezionisti, nelle serie divisionali, non esiste attualmente nessun tipo destinato alla circolazione (a differenza di quanto avveniva con le lire). Le annate del 2002 e 2003 hanno avuto un prezzo salito enormemente, oltre 1000 Euro per il 2002, poi calato negli ultimi tre anni. Gli anni successivi valgono di meno ma in ogni caso si parla di oltre 100 euro; il 2008 e 2009 invece si possono trovare tra i 50 e i 100 Euro. Considerate che le serie vengono vendute agli abbonati a poco più di 30 euro più le spese postali.
Per provare ad ottenere la serie bisogna iscriversi alla Azienda Filatelica e Numismatica del Vaticano, si riceveranno le notizie sulle monete emesse e si può provare l'ordinazione; date le alte richieste non tutti gli iscritti riceveranno la serie, vengono prima soddisfatti i vecchi abbonati.

Nel 2010 la Comunità Europea ha obbligato il Vaticano, come San Marino,  a mettere in
circolazione almeno il 50 % delle monete coniate.  Attualmente è certamente in circolazione
il 50 centesimi 2010 e la Zecca Italiana le inserisce nei rotoli delle monete italiane del 2010.



Come detto gli Euro del Vaticano sono un'eccezione nell'ambito delle emissioni da parte degli
Stati dell'Unione Monetaria Europea. La Città del Vaticano, infatti, non appartiene all'Unione Europea, ma dato che come valuta a corso legale era utilizzata la lira italiana in quanto lo Stato della Città del Vaticano non aveva una moneta propria, anche il Vaticano è stato autorizzato ad utilizzare l'euro come moneta ufficiale dopo l'adozione dell'euro da parte dell'Italia.

Monaco:

Il Principato di Monaco ha coniato anche Euro destinati alla circolazione, seppur in tirature
molto basse, ma comunque superiori al Vaticano. Ciò è dovuto anche ad una limitazione
legislativa: Monaco può emettere ogni anno al massino un cinquantesimo della tiratura
francese della stessa moneta.

Per ricevere gli Euro di Monaco non ci si può iscrivere alla'Azienda Numismatica di Stato, ciò
serve solo per comprare i francobolli. Il Principato ha un accordo con i commercianti dello stato
ai quali vende tutte le monete emesse nelle divisionali e una buona parte di quelle destinate
alla circolazione.

Quindi i negozi di Souvenir a Monaco vendono tutti i tipi di Euro ma a prezzi molto alti.
Chiedergli in altri negozi è impossibile, già nell 2004 molti commercianti avevano esposto il
cartello "Non abbiamo gli Euro di Monaco" oppure " Non chiedeteci gli Euro di Monaco" .

Qualcosa in circolazione si trova: per esempio una nostra amica già nel 2003 ha ricevuto
di resto a Monaco 2 pezzi da 2 Euro 2003 in un museo, senza chiedere niente.

Molto famosa è diventata la moneta commemorativa da 2 euro dedicata a Grace Kelly,
prodotta in soli 20mila esemplari, e che ha raggiunto subito quotazioni che sfiorano i
500 euro, sino ad arrivare alle migliaia di euro nel 2020.

Austria:

L'Austria ha coniato per la circolazione tutti i tagli dal 2002 al 2009, fatta eccezione per 1 Euro
e i 10 centesimi del 2003, esistenti solo nelle Divisionali, circa 150mila pezzi. Vi è qualche altro pezzo raro, come i 20 centesimi 2005, ma siamo sempre su tirature di molto superiori al milione.

In Austria vengono coniate anche le monete da 5 e 10 Euro, in argento 925, e sono spendibili normalmente come gli altri tagli inferiori, ma solo all'interno del territorio nazionale. Nel 2002 uscirono solo un esemplare per taglio, poi in media ne sono usciti due esemplari all'anno per ciascun taglio; sono reperibili in Banca al valore facciale ma solamente tramite prenotazioni
e con priorità ai clienti della Banca. Sono in condizioni BU.

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Chi le chiede in seguito deve solo affidarsi alla buona sorte di capitare in una Banca a cui
siano arrivati un buon numero di pezzi o una Banca con pochi clienti collezionisti.

Eccezioni sono i 5 euro 2008 sugli Europei di calcio (giocati tra Austria e Svizzera) di cui sono
uscite contemporaneamente due versioni, chiamate Dribbling e Rovesciata oppure i 5 Euro per
le Olimpiadi invernali del 2010, anche in questo caso uscite assieme in due versioni, quella
dello Sci e quella dello Snowboard.

Dal 2012, causa l'aumento del valore dell'argento, i pezzi da 5 e 10 sono realizzati in bronzo.

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Germania:

La Germania è la nazione europea che vanta più zecche, ben cinque, Berlino, Monaco, Stoccarda, Karlsruhe, Amburgo, contraddistinte dalle lettere A, D, F, G e J . Collezzionare la Germania porta solitamente a dover ricercare tutte le zecche e quindi 5 versioni di ogni moneta, inclusi i due euri commemorativi. Ogni zecca produce i propri divisionali ma qui si fanno concorrenza l'una con l'altra, con gadget, involucri colorati e quant' altro possa attirare il cliente.

In Germania non sono coniate le monete da 5 Euro ma solo quelle da 10 Euro, in argento 925, e sono spendibili normalmente come gli altri tagli inferiori, ma solo all'interno del territorio nazionale. Ogni zecca conia la propria moneta commemorativa, quindi sono almeno 5 ogni anno, esistenti con un solo simbolo di zecca. Come avveniva con le ultime serie dei 5 o 10 marchi d'argento.

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Certe banche a Berlino non le avevano e non sapevano nemmeno dove poterli trovare, e ti guardavano come fossi un alieno. A Norimberga, parlando in tedesco, sono riuscito a farmi indicare la banca (non la BundesBank) che li distribuiva ai collezionisti dove ne ho trovati più di una decina di pezzi tutti diversi e tutti acquistabili al facciale. Altri due pezzi sono riusciti a trovarli in una ex Banca della Germani dell'Est, comprate al facciale, ma si trattava di due monete che un minimo avevano circolato, e come mi dissero qualche cliente aveva speso in banca per pagare qualcosa.

Dal 2012, causa l'aumento del valore dell'argento, i pezzi da 10 euro non sono più coniati e sono state emesse al loro posto le monete in argento dal valore di 20 euro .

Slovenia:

Le monete ordinarie sono coniate per la circolazione praticamente solo col millesimo 2007;
in seguito sono apparsi in circolazione gli 1 e 2 centesmi 2009. Famosa per la moneta da 2 Euro commemorativa del 2007, che salì velocemente di valore in poche settimane, sino a superare i 30 euro in UNC; era la sua prima ed era dedicata ai Trattati di Roma.

La Slovenia è la prima nazione europea ad aver coniato una moneta da 3 Euro, bimetallica.

 

Monete commemorative

Secondo le conclusioni del Consiglio dell'8 dicembre 2003, gli Stati membri ed i paesi che hanno stipulato con la Comunità un accordo monetario relativo all'emissione di euro sono autorizzati a mettere in circolazione determinati quantitativi di monete commemorative, ma soltanto per la moneta da 2 euro ed entro il limite di non più di un nuovo disegno all'anno per ciascun paese.
Tali monete commemorative presentano le medesime caratteristiche tecniche delle normali
monete euro in circolazione, ma recano sulla faccia nazionale un'effigie commemorativa.

Prima moneta commemorativa del Belgio

La prima moneta commemorativa coniata coniata in tutti i paesi aderenti alla'Euro è
stata nel 2007 quella dedicata al 50esimo anniversario dei trattati di Roma:

2 Euro dedicati ai Trattati di Roma

 

Monete inconsuete

I paesi membri devono rispettare le regole sulle monete considerate base: le otto da 1 centesimo
a 2 Euro. Gli stati possono però coniare altri tagli di monete, legalmente circolabili ma solo sul territorio della nazione emittente. Da qui si sbizzarriscono le Zecche con monete da 1 e 1/2, 2 e 1/2, 7 e 1/2 Euro come il Portogallo, 3 Euro come la Slovenia, 5, 10 e 20 Euro come Austria, Francia, Germania, 12 e 1/2 Euro come la Spagna ....

 

 

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