Il pezzo da 8 reales o "reales da ocho"


Chi ha giocato negli anni Novanta a quel gioiello di videogioco chiamato
Monkey's Island si ricorderÓ certamente i pezzi da otto, le monete che
servivano per noleggiare il vascello da trasporto tra un'isola e l'altra.


Il Real era la moneta più popolare nella Spagna dal XVI secolo, coniata in argento in tagli
da 1, 2, 4 sino a questi da 8, i quali rappresentavano un ragguardevole valore: un paio di
giorni di vitto e alloggio in una buona locanda, per dare un'idea di massima.* La moneta
da 8 reales aveva un diametro di 40 mm, uno spessore di 3 mm e un peso considerevole,
media 27,65 grammi (un oncia) d'argento, a titolo medio 930 millesimi, cioè circa quanto
il tallero tedesco, la più grossa moneta dell'Europa del Nord.

Strane, bizzarre monete, coniate con l'argento del Nuovo Mondo del Messico, del Perù,
della Bolivia, delle Antille. Strane perchè "maltagliate" ossia dai bordi irregolari, tutto
nei pezzi da otto denota una certa fretta, una trascuratezza di conio. Non solo per
inesperienza ma per una precisa volontà. Mancavano monete, si aveva fretta di
coniare l'argento e l'oro estratto per pagare gli uomini e per portarlo in Spagna.**

Celebravano la scoperta del Nuovo Mondo proponendo immagini ricorrenti: i due mondi e
le Colonne d'Ercole, accompagnate sovente dalla scritta plus ultra, indicando come con
l'impresa di Colombo ci si fosse spinti oltre un limite geografico che sembrava invalicabile.

Il nome corretto era "Pezzo da 8 reales" o "Reales de a ocho", in Spagna conosciuto anche
come Duros o Pesos fuertes ma ricevette molti altri nomi a seconda del luogo o dell'epoca:
Peso gordo o soprattutto Piastra dai Francesi, Mexicaenen o Ryals van acht dagli olandesi...
sino a essere chiamata anche dollaro. Perchè ? La parola "daaler" era la deformazione
olandese di Thaler e fu attribuita dagli anglossassoni ai pezzi da otto proprio perchè
assomigliavano per grandezza e peso ai talleri.


Stemma coronato sopra una melagrana; M gotica con una rondella sopra e sotto
(segno di zecca) :ℵ:KROLVS:ℵ:T:IOhAMA: D:
Colonne coronate con il marchio del saggiatore (R) sotto e croce piccola in alto
al posto della denominazione. PLVS :ℵ:hISPANIE:ℵ:ET:ℵ:INDIARVM:RE
Questa fu la prima moneta di dimensione tallero nel Nuovo Mondo.**

Il primo accenno si trova in una real cedola del 1537 in cui si autorizzava il
governatore della Nuova Espana a produrre monete da 8 reales e invece a sospendere
quelle da 3 reales; il fatto è curioso poichè nella ordinanza imperiale del 1535, con cui
la monetazione spagnola prevedeva i multipli del Real e si adeguava alle tendenze
europee di maxi-monete, la più alta moneta d'argento citata era quella da 4 reales.
Nella pratica però non si sa esattamente quando furono coniate nella officina monetaria
di Città del Messico le prime monete da 8 reales, forse verso il 1540. Negli anni 1543-45
il saggiatore Juan Gutierrez dichiarò di avervi trascorso sei anni e che i pezzi da 8 erano sì
coniati ma laboriosi da battere e non ben accetti. Ma anche se all'inizio non erano
nemmeno accettati volentieri, in pochi anni, per qualche inspiegabile ragione, la gente
gli richiese sempre più e le officine monetarie spagnole (Siviglia, Segovia, Granada e
Toledo) aumentarono le tirature; già nel 1558 erano le monete più prodotte. ***

"Talora un paese riceve le monete da un altro, puramente e semplicemente, come verghe
destinate alla rifusione immediata. In questo modo è accolta in Europa la maggior parte
delle piastre dell'America Spagnuola."

Le officine monetarie in Sudamerica erano Città del Messico, Lima, Potosì, Guatemala,
Santafè e Santiago del Cile, poi nei secoli se ne aggiunsero altre (Quito...).

Dal suo principio, in Messico l'officina monetaria coniò circa 2 miliardi e 680 milioni di pezzi d'argento da 8 reales e delle sue suddivisioni. Le prime emissioni di Carlo e Giovanna furono bellissime monete di ottimo conio dal valore di 1/4, 1/2, 1, 2 e 4 reales. Durante il regno di
Filippo II la zecca cominciò a battere pezzi da 8 o dollari. Fin al termine del regno di FILIPPO la
fattura fu di un livello abbastanza elevato anche se le monete erano battute con un maglio e dei semplici stampi. All'inizio del regno di Filippo III la richiesta di una maggiore produzione da parte della zecca portò a battere monete rozze, dalla forma irregolare, note come cobs, dallo spagnolo "cabo de barra" che significa tagliato da una sbarra.****


Regno di Fillippo II (1566-1598), formalmente KM#43
Legenda attorno "crowned arms"-  PHILIPPVS II DEI GRATIA
Rovescio: Legenda attorno a croce, leoni e castelli

Su queste monete sebbene di peso e purezza pieni di rado si vede più di una parte delle armi
reali e delle scritte. Il conio dei cobs soppiantò completamente le emissioni di esecuzioni
più fine. Queste continuarono ad apparire ma sono generalmente più rare dei cobs.
Nel 1732 entrò in funzione un macchinario nuovo della zecca. I dischi delle monete erano ora ricavati a macchina da strisce arrotolate da una fabbrica e le monete erano battute da una vite a pressa bilanciata: i pezzi erano quindi ora di dimensioni uniformi e di elevata fattura tecnica.****

Il modo per battere queste monete era semplice, facendo risparmiare tempo, fatica e denaro.
Non si usava il martello come per tutte le altre monete; dalle apposite sbarre di metallo erano "tagliati" alla meglio, pesati e punzonati i pezzi secondo i loro diversi valori: 8, 4 e 2 reales. Su
ogni pezzo si imprimevano lo stemma del re, il valore, il segno di Zecca, la data e al rovescio i
simboli di Leon e Castiglia dentro una croce dalle forme diverse.
Un procedimento che ricorda molto quello usato per le monete di necessità.


Regno di Filippo III, 1598 - 1621

Quindi, anche se di titolo sempre regolare, il pezzo da otto era solitamente rozzo, mal
coniato, facilmente tosabile; solo una parte dei reales da 8 erano coniati bene ma si
ipotizza che rappresentassero il 20% del totale, esattamente la quota spettante alle
casse reali come dazio sul commercio.

Eppure da metà Cinquecento raggiunse tirature sempre più elevate, fu sempre
più richiesto, sino ad avere un successo mondiale imprevedibile e durato secoli,
accettato come moneta legale in tutto il mondo.

Economicamante la dinamica è tutta qui: la Spagna non aveva e non sviluppò mai una industria manifatturiera tale da soddisfare gli ingenti e sempre crescenti bisogni di prodotti richiesti dalle
sue colonie americane; ma ne deteneva il monopolio del commercio. Quindi, per sopperire alle
necessità di un intero continente in pieno sviluppo, dovette acquistare i prodotti dagli altri stati Europei in particolare Francia e Olanda, poi anche da Inghilterra, Fiandre, Italia (specialmente Genova) e alcuni stati tedeschi.*****


Regno di Filippo IV, 1621 - 1665

Thomas Gheshan, durante una sua visita ad Anversa, racconta che
i reales spagnoli erano le monete più diffuse.

ll fiume di argento (e di oro) versato su Siviglia si divideva quindi in molti rivoli che
innaffiavano tutta Europa, e la maggior parte del flusso era rappresentato dal pezzo
da 8 reales. A fine '500 lo troviamo regolamente anche in Russia e Turchia,
e da lì sempre più a Oriente, dove divenne la moneta più accettata.

"È questo il modo con cui continua ad agire una porzione delle piastre dell'America
spagnuola, che vanno nell'Oriente estremo, o nelle Reggenze barberesche."

Detenere i "Reals da ocho" era detenere un valore di acquisto accettato in tutto il mondo!

Un bottino degli olandesi nel 1628 era composta da "Mercanzia del valore di più di 60mila
corone equivalenti a 150mila pezzi da otto, calcolammo ci fossero 46 lasts (tonnellate)
d'argento consistenti in reali coniati da 8, come pure piastre o sbarre d'argento
e d'argenteria un bottino valutato 12 milioni di dollari." ****

Questo tesoro praticamente salvò la nazione dalla bancarotta.

-
8 Reales di Fillippo V coniati nel 1711 a Madrid e nel 1731 a Siviglia
Argento .917, peso di 27 grammi e diametro di 40 mm

Le colonie inglesi del Nord America commerciavano molto col Messico e ricevevano come pagamento molte monete spagnole: esse circolavano molto più delle monete inglesi e la
maggior parte era rappresentata proprio dai pezzi da 8; essi furono ribattezzati dai locali
pillar dollar
(talleri delle colonne). Non è quindi per nulla strano che quando i neonati
Stati Uniti, dovettero scegliere il nome della loro nuova moneta e non volendo nulla che
ricordasse l'Inghilterra, scelsero come nome proprio "dollaro". Era il 1792.

Il simbolo del pezzo da otto nei libri contabili inglesi dell'epoca era la S di Spagna
barrata da due righe verticali (due colonne )... ricorda nulla ?

La Flowing Hair Dollar, il dollaro "capelli fluenti", il primo dollaro mai coniato dal governo federale degli Stati Uniti tra il 1794 e il 1795, aveva peso e dimensioni basate sul quello spagnolo.


1 Dollar "Flowing Hair Dollar" emesso nel 1794/95 - Argento .892 • 26.96 grammi • ⌀ 39 mm

Il doblone era anche un pezzo da otto, ma di 8 scudi ed era d'oro; valeva 16 pezzi da otto
quindi lo si poteva chiamare "pezzo da 16 dollari" ... come troviamo scritto nel romanzo
"Moby Dick".

"Gli Spagnoli erano stati più avveduti quando avevano preso un peso determinato per unità
della moneta tanto d'argento che d'oro: si tagliavano 8 piastre e mezzo d'argento dal marco spagnolo (210 grammi circa), e il peso del quadruplo d'oro è lo stesso di quello della piastra."
Gli economisti francesi dell'epoca indicavano sempre il pezzo da 8 col nome di piastra e il
doblone col nome di quadrupla.

Per certi periodi, il dollaro spagnolo era il solo che avesse corso legale negli USA. Conservò ancora
il medesimo privilegio sino a fine Ottocento, ma era sparito dalla circolazione giacchè valeva sul mercato il 5% in più del dollaro americano. Quest'aggio derivava da ciò: si esportava con profitto alla Cina e in altri paesi dove lo valutavano per un valore superiore all'intrinseco, perchè era universalmente conosciuto.

Prima degli Stati Uniti, altri paesi europei ne riconoscevano la validità legale, in Prussia ancora nel 1794 una legge la confermò. La Turchia coniò la sua piastra ad imitazione del pezzo da 8 reales.

Nel 1949 il leader nazionalista cinese Chiang Kai-shek, sconfitto dalla rivoluzione di Mao, e
ritiratosi nell'isola di Taiwan, ordinò al Messico di coniarne 10 miioni di pezzi per suo conto;
i conii originali erano ancora disponibili nella zecca di Città del Messico. Chiang riteneva
che i sospettosi taiwanesi avrebbero accettato più facilmente queste monete, rispetto
alle sue banconote, ampiamente inflazionate.

 

Comincia qui la seconda parte della storia, il perchè del successo mondiale.

Dopo le spezie e la seta, miraggio dei secoli scorsi, gli Europei scoprirono altri pregiatissimi
prodotti asiatici come le ceramiche cinesi e soprattutto il the, a metà Seicento.

Ma gli Indiani, e soprattutto i Cinesi non erano per nulla interessati alle merci europee, anche
se gli Inglesi provarono a offrire di tutto, persino stampe erotiche. L'unico prodotto richiesto
in Cina era l'argento, e soprattutto sotto forma a di pezzi da otto. Si innescò quindi un
meccanismo per cui Inghilterra e Olanda incettavano l'argento in Europa, sia gli 8 reales,
ma anche daaler olandesi, talleri, scudi italiani..) per trasportarlo nell'Estremo Oriente
e ritornarne con i carichi di the.***

Il Messico, in quel momento, dava più argento del rimanente del pianeta, e lo stesso succedeva ancora nel 1850. Tale massa di metalli preziosi è stata quasi interamente convertita in piastre. Siccome l'America spagnola somministrava quasi tutto l'argento tratto alla luce del mondo, il
pezzo da 8 (o piastra spagnola) diventò la moneta più usuale del commercio generale.
(da "MINIERE DEL NUOVO MONDO" - 1851)

In India le monete straniere erano subito fuse poichè i Marajà non ne permettevano la
circolazione nei loro stati, mentre in Cina circolavano liberamente, accettate per il loro
valore intrinseco, a peso e quindi spesso erano tagliate a seconda della quantità
necessaria per un pagamento.


8 Reales di Carlo III 1772-1788 Ag (.903) • 27 g • 38 mm
Le colonne d'Ercole non sono più raffigurate dal secolo precedente.

"Ancora nel 1800, sul litorale cinese, era ancora di uso corrente una moneta argentea di
origine ispano-americana chiamata dollaro dagli inglesi e piastra dai francesi, i cinesi la
chiamavano fan ping yuan,(dischi stranieri) e per abbreviazione yuan. Era il peso gordo
dell'Impero Spagnolo, il famoso pezzo da otto, che si era diffuso nell'oceano Pacifico
soprattutto a partire dal Messico dalla fine del XVI secolo."*****

La spedizione brittanica Macartney in Cina del 1793 si imbattè spesso in quelle monete,
usate nei porti cinesi che commerciavano con gli occidentali. Questa moneta valeva 0,72
tael o 0,25 Lira Sterlina. Quindi 4 di loro oppure 3 tael servivano per fare una Lira Sterlina.

La Cina non emise la sua valuta d'argento, il Tael, fino al 1899 e lo fece secondo il
consueto modello del pezzo da otto.

Il commercio mondiale che si innescò e continuò oltre tre secoli non si sarebbe potuto
sostenere senza avere l'enorme massa monetaria fornita dalle colonie spagnole d'America.

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8 Reales di Carlo IV coniati dal 1788 al 1808 - 8 Reales di Fernando VII coniati nel 1808 e 1809
Sempre uguale peso di 27 grammi, diametro di 38 mm e in pratica anche il titolo da .896 a .903

Nell'epoca dominata da una economia mercantilistica ciò rappresentava una tragedia,
poichè la ricchezza di una nazione era misurata a seconda della sua massa di metalli preziosi.

L'emorragia di argento sarebbe cessata solo nell'Ottocento come conseguenza di un
diabolico piano ideato dalla Compagnia inglese delle Indie Orientali.

 

Dopo questa analisi possiamo concludere che l'affitto della nave per girare
le tre isole di Monkey's Island, 150 pezzi da otto, era davvero caro !!

Il maestro di spada, anzi LA maestra di spada, di Guybrush Treepwood si accontenta invece
di 30 pezzi da otto in Monkey's Island I.

 

Chiudiamo questa storia così come si chiude il celebre romanzo di
Robert L. Stevenson "L'isola del tesoro":

chiudiamo gli occhi, andiamo con la mente alle spiagge calde di Portobelo,
ai galeoni che solcavano l'Oceano, e all'improvviso sentiremo
la voce del Capitano Flint: "Pezzi da otto! Pezzi da otto!"

Un probabile tributo a Flint lo abbiamo scoperto nel videogioco "So Blonde", dove
la protagonista Sunny Blonde colloquia col pappagallo di una taverna, in un'isola
caraibica del XVII secolo, e per incitarlo gli dice "Pezzi da otto! Pezzi da otto!".

 

* Cipolla cita esempi come 1 quintale di mercurio a 100 pesos nel 1571, 1 libbra di zenzero per 1 peso nel 1566,
il riso piemontese nel 1610 a 28 reales al quintale (quindi 4 "pezzi da 8" e mezzo).

** Mario Traina - 1978

** Incisore:Anton de Vides - Saggiatore: Francisco del Rincˇn.
Il simbolo usato nelle legende sopra Ŕ un'approssimazione del simbolo usato sulla moneta.
Ci sono tre esempi conosciuti recuperati da un naufragio nel 2000. Le monete erano difficili da produrre a causa delle loro dimensioni, quindi furono coniate solo in breve tempo.

*** Robert Silverberg

**** Mendel Peterson - "La flotta dell'oro"

***** Alain Peyrette - "L'impero immobile"

La fonte più completa per la seconda parte della storia è Carlo Cipolla - "Conquistadores, pirati, mercanti"

****** Al negozio di Meleè Island la spada costa 100 , il badile 80, la birra 2